Film Hammer, quindi si va sul classico.
Terzo film di una trilogia, ispirato vagamente alla Carmilla di Le Fanu, vampira che appare brevemente, unisce vari elementi.
Ci sono degli esaltati religiosi comandati da un grandissimo Peter Cushing, il Van Helsing di Dracula che qui non sa come si uccidono i vampiri, che danno letteralmente caccia alle streghe bruciando sul rogo ragazze innocenti, facendo quindi odiare i futuri nemici del vampiro.
Vampiro che vediamo "nascere" proprio durante il film dopo che lo stesso ha evocato Mircalla, la Carmilla di cui sopra.
Ci sono due bellissime gemelle, le twins del titolo interpretate dalle sorelle Collinson, identiche fisicamente ma non psicologicamente.

Dicevamo delle due bellissime gemelle, che vengono sfruttate per esaltare il lato erotico della vicenda, che arrivano ad inizio film dagli zii in Germania dopo che sono rimaste orfane. Ed il loro tutore è proprio Peter Cushing, che entra in conflitto immediatamente con Frida, la più esuberante delle due gemelle. Il villaggio in cui vivono è sovrastato dal castello del Conte Kamstein, ultimo discendente di una famiglia dedita a sacrifici rituali e messe nere.
Il Conte affascina e vampirizza Frida che dimostra di essere senza scrupoli al suo pari, mettendo nei guai anche Maria, sua sorella.
La chiave di volta, il vero esperto di vampiri, è Anton, che con la sorella gestisce la scuola del villaggio.
Si va sul classico come scrivevo all'inizio, ma neanche troppo. Questi vampiri sembrano non avere troppi problemi con la luce del sole, mentre odiano le croci e non si riflettono negli specchi. Non si trasformano in pipistrelli, né in nebbia.
C'è però ben presente la componente erotica, bene evidente nella scena del primo pasto di Frida ai danni di Gerta, amante del Conte, alla quale non azzanna il collo ma un seno.
Un film imperfetto, ma che può risultare interessante proprio perché ci dà una visione differente del mito del vampiro, e dove non c'è un vero buono (anche Anton in fondo sembra essere abbastanza invasato quando si tratta di cacciare i vampiri, fregandosene tra l'altro dell'attrazione evidente per Frida).
Si è dunque visto di meglio, ma i circa 90 minuti del film scorrono comunque abbastanza gradevoli. Il consiglio anche qui è di vedere il film in originale con i sottotitoli in italiano, che però sembrano principalmente essere una trascrizione del doppiaggio.
Comunque, per far capire il grado di erotismo del film, erano molto più osé le foto di presentazione del film, della pellicola stessa.
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